Per combattere il diabete di tipo 2, la diagnosi precoce è fondamentale.
Ecco un decalogo utile per capire se si è affetti da questa patologia.
Come capire se si ha il diabete? Molti ancora non lo sanno!
Centinaia di milioni di persone nel mondo non sanno di avere il diabete di tipo 2 o di essere fortemente predisposti. Il diabete di tipo 2 è una malattia “silenziosa”: in molti casi agisce indisturbata per anni. L’iperglicemia, infatti, si sviluppa gradualmente. Per questo motivo, almeno nella fase iniziale, detta prediabete, è possibile che chi ne è affetto non abbia i tipici sintomi di questa patologia, come:
- Spossatezza
- Aumento della diuresi
- Aumento della sete
- Perdita di peso non volontaria
- Malessere generale
- Dolori addominali
Ciò significa che purtroppo, molto spesso, la diagnosi di questa forma di diabete avviene tardi, quando sono già presenti complicanze che portano alla perdita della vista, all’amputazione degli arti inferiori, ad ictus, infarto e/o perdita della funzionalità renale.
Come capire se si ha il diabete? L’importanza della diagnosi precoce
Fondamentale, per mantenere il diabete sotto controllo ed evitare le gravi complicanze, è la diagnosi precoce, resa possibile da controlli periodici in quei soggetti considerati a rischio, come coloro che hanno una predisposizione genetica, coloro che abbiano superato i 40 anni, che conducono una vita sedentaria e che sono in sovrappeso.
Per effettuare la diagnosi di diabete basta sottoporsi a un esame del sangue, con cui si misura: la glicemia a digiuno; l’emoglobina glicosilata, cioè la media dell’ammontare dello zucchero (glucosio) che c’è stato nel sangue di una persona negli ultimi tre mesi oppure la curva da carico orale di glucosio, che misura la concentrazione degli zuccheri nel sangue, prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di soluzione zuccherina.
Come capire se si ha il diabete?
Per una diagnosi precoce del diabete, occorre seguire queste 10 regole:
- Se hai sempre sete e urini più del solito, misura subito la glicemia;
- Misura la glicemia una volta l’anno se sei in sovrappeso oppure obeso;
- Se hai un genitore o un fratello con diabete di tipo 2, comincia a misurare la glicemia una volta l’anno, dopo i 30 anni d’età;
- Se in gravidanza hai avuto il diabete gestazionale, misura la glicemia una volta l’anno;
- Controlla la glicemia una volta l’anno se hai la pressione alta;
- Se hai spesso infezioni genitali o urinarie o della cute o hai molte carie, misura la glicemia;
- Se hai i trigliceridi alti e/o il colesterolo HDL (quello ‘buono’) basso, misura la glicemia una volta l’anno;
- Fai un controllo della glicemia una volta l’anno se hai l’acido urico alto;
- Se ti hanno trovato una glicemia compresa tra 100 e 125 mg/dl (condizione di prediabete), misura la glicemia ogni 6-12 mesi
- Se hai più di 45 anni, misura la glicemia e se è del tutto normale ripetila entro i prossimi tre anni, a meno di non essere in una delle condizioni precedenti; altrimenti, ripetila una volta l’anno.
>>> Per saperne di più: https://www.diabetericerca.org/
Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata
…
Take Home Message
Come capire se si ha il diabete? Centinaia di milioni di persone nel mondo non sanno di avere il diabete di tipo 2. Si tratta, infatti, di una malattia “silenziosa”, che in molti casi agisce indisturbata per anni. Fondamentale, per mantenere il diabete sotto controllo ed evitare le gravi complicanze, è la diagnosi precoce, resa possibile da controlli periodici in quei soggetti considerati a rischio. Per una diagnosi precoce è utile seguire alcune regole, come misurare la glicemia in caso si abbia sempre sete, si urini molto, si abbia un genitore o un fratello con diabete, si sia in sovrappeso o si abbia la pressione alta.
Tempo di lettura: 3 minuti